voglio lavorareHo iniziato a lavorare 10 anni fa e ricordo che il mio primo lavoro era noioso, non mi piaceva e più volte, quando la mattina mi preparavo per uscire di casa per recarmi sul posto di lavoro, ho pensato di lasciar perdere… riflettevo: “ok, voglio lavorare ma forse è meglio dedicare il mio tempo per trovare un lavoro che mi soddisfa di più!”

A distanza di 10 anni devo dire che aver proseguito a fare quel lavoro insoddisfacente per me fino a quando non ne ho trovato un altro migliore, è stata una gran scelta:

- ho continuato a guadagnare e quindi a rendermi indipendente
- ho fatto esperienza
- il mio curriculum ne ha tratto vantaggio… ricordo che durante il colloquio per il mio attuale lavoro (che mi piace molto), il mio interlocutore, leggendo il mio CV, si soffermò con interesse nel punto in cui traspariva con forza il “voglio lavorare” di quegli anni e nel quale citavo quel primo lavoro di basso profilo e che nulla aveva a che fare con i miei studi e con il lavoro per il quale stavo facendo il colloquio (ricordo che mi disse: “bene, questo dimostra che se hai un obiettivo e vuoi veramente perseguirlo non ti scoraggi e ti adatti momentaneamente a situazioni anche non del tutto soddisfacenti”).

“Voglio lavorare” adattandosi

Ho imparato che non è sufficiente dire voglio lavorare per poi aspettare di trovare il lavoro che piace. E’ necessario darsi da fare e sapersi momentaneamente adattarsi perché il lavoro che piace è sempre più una conquista che va perseguita con pazienza, costanza e passo dopo passo.

, , ,

I partiti e movimenti che hanno partecipato alle ultime elezioni politiche si spartiranno qualcosa in più di 150 milioni di rimborsi e la parte del leone la faranno le prime tre compagini politiche, Pd, Pdl e M5s. La legge dice che ne hanno diritto… anche se qualche anno fa un referendum ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti… subito aggirato da una furbizia proposta da qualche eletto e immediatamente approvata da tutti.

Ci sono anche esclusi “eccellenti”, persone che hanno fatto della politica il proprio lavoro per decenni e che adesso se ne devono andare perché non più elette. Beh, poverini… per consolarli noi tutti gli pagheremo fin che campano varie migliaia di euro di pensione ogni mese…  Milioni di persone in Italia, al grido “voglio lavorare“, si ritrovano senza lavoro e con pesanti difficoltà ad andare avanti e questi percepiranno principesche pensioni (senza contare le elevatissime buone uscite), solo perché hanno fatto politica per decenni senza di fatto alcuna responsabilità concreta.

Stabiliamo per tutti i politici una soglia massima ragionevole di pensione con retroattività di 5 anni e utilizziamo ciò che avanza per sostenere i cittadini in difficoltà e aiutare la aziende ad assumere. E facciamo la stessa cosa con i rimborsi elettorali.

, ,

Hai studiato e quindi non accetti proposte di lavoro che ti offrono meno di quanto pensi di poter ottenere con il tuo grado di istruzione? Preferisci continuare a vivere con i tuoi piuttosto che iniziare con un impiego di più basso livello rispetto al tuo titolo di studio? Hai perso il tuo lavoro e ne aspetti un altro rispondendo a vari annunci di lavoro e inviando meccanicamente a tutti lo stesso CV e la stessa lettera di presentazioni?

Se è così, sappi che sbagli!

Lavorare in questo periodo non è facile… nessuno lo mette in dubbio ma se ci si da da fare qualche buona opportunità può anche capitare.

  1. cerca opportunità di lavoro in internet e non solo;
  2. adatta il tuo CV in base alla proposta che hai selezionato: semplicemente metti in evidenza, senza barare, quegli aspetti della tua formazione o delle tue attitudini che pensi siano in linea con le richieste presenti nell’annuncio di lavoro che hai selezionato;
  3. adatta in tal senso la tua lettera di presentazione (evita però di scrivere: voglio lavorare quindi accetto qualsiasi onesto impiego);
  4. valuta e accetta un impiego anche se pensi di meritare di più perché hai studiato;
  5. non abbandonare l’idea “voglio lavorare per quello che ho studiato” ovvero di trovare un posto di lavoro in linea con i tuoi studi: continua a cercare proposte;
  6. se guadagni puoi destinarne una parte per mantenerti aggiornato nella tu professione.

Impegno, onestà e voglia di mettersi in gioco: “trovare un lavoro è un lavoro!”

, , ,

Bene!

Se “Voglio Lavorare adesso” è il tuo motto, ecco cosa ti suggerisco di fare:

  1. trova un’offerta di lavoro che ti interessa
  2. hai trovato qualcosa di interessante? Apri il tuo CV e fai quelle piccole modifiche che ti ho suggerito alcuni giorni fa
  3. se ottieni un appuntamento per il colloquio, non lasciare nulla al caso. Inizia visitando il sito internet dell’azienda che ti ha invitato per il colloquio.
, , ,

Alex, un mio amico, qualche giorno fa mi ha detto: ” Si certo, voglio lavorare però ho studiato tanto e non mi va di accettare l’offerta che mi ha fatto mio cognato di fare il pizzaiolo nel locale dove lavora lui. E’ vero che mi darebbero un buon stipendio… ma devo lavorare anche il sabato e la domenica!”

Non so come la pensate voi (se ti va di farlo lascia un commento qui sotto), ma non sono d’accordo con Alex. Ha 25 anni, è laureato, è stato mantenuto dai genitori fino ad ora e piuttosto che accettare un lavoro non in linea con i suoi studi, preferisce sacrificare la possibilità di cominciare a costruire la sua vita come persona indipendente. Sai che scrivere sul proprio CV che si hanno avute esperienze come cameriere, pizzaiolo, pony express, ecc. è molto positivo? Significa che hai voglia di impegnarti seriamente in quello che ti propongono di fare e che non ti fai scoraggiare dalle difficoltà. Dimostri di sapere che talvolta per raggiungere l’obiettivo (potrebbe essere un lavoro adatto alla preparazione che hai conseguito nei tuoi studi o anche eseguire con successo il compito che il tuo datore di lavoro ti ha affidato), è necessario adattarsi momentaneamente a svolgere mansioni di più basso profilo rispetto al tuo.

Sei affermi con convinzione: voglio lavorare!, allora sappi che “adattarsi ora e non perdere di vista l’obiettivo ” deve essere il tuo motto.

 

, ,

D’accordo, il lavoro è poco ed è difficile ottenere un’assunzione, anzi direi che è molto difficile addirittura ottenere un colloquio di lavoro.  Le aziende che cercano personale però ci sono e offrono posti di lavoro che qualcuno occuperà. Gli annunci di lavoro pubblicati in internet e sui giornali sono a disposizione di tutti. Allora, è difficile ma non possiamo dire che è impossibile.

Come fare?

E’ necessario un cambio di mentalità: non si deve pensare voglio lavorare, rispondo a qualche inserzione, faccio il maggior numero di colloqui possibile e prima o poi qualcuno mi assumerà… se non sarà cosi significa che sono il solito sfigato(a).

Con questo atteggiamento non si va da nessuna parte. Non è sufficiente dire voglio lavorare è necessario impostare una strategia e pensare che il solo fatto di cercare lavoro è un lavoro… che va fatto con scrupolo, attenzione e grande preparazione.

Svolgere un lavoro qualsiasi significa fare un’insieme di azioni (più o meno uguali a seconda che si lavori su una catena di montaggio o nel perseguire un compito che lascia maggiore spazio all’iniziativa personale ma che comunque prevede una procedura operativa ben precisa).

Anche cercare un lavoro deve essere inteso come una serie di azioni che dobbiamo innanzitutto conoscere bene e poi svolgere con scrupolo.

Con ordine:

  • hai trovato una proposta interessante, bene, chiediti: il mio CV è correttamente impostato per rispondere a quella inserzione ? Certo, le tue conoscenze e le tue eventuali esperienze sono sempre le stesse ma se ad esempio nell’inserzione è specificato che è necessario saper utilizzare bene il computer e per te questo non è un problema, è bene allora modificare il CV cercando di mettere in maggiore evidenza questo aspetto, senza soffermarsi troppo su altro che puoi limitarti ad elencare.
  • Ancora di più questo concetto deve essere preso in considerazione nella lettera di presentazione del CV. Se pensi che una volta scritta tu la possa utilizzare tutte le volte che rispondi ad altre offerte di lavoro, sbagli!

Hai ottenuto un colloquio? Bene, ti devi preparare…

  • Informati sull’azienda, visita il suo sito, chiedi se qualcuno la conosce e fai domande. Cerca di capire come sanno andando le cose nel settore nel quale l’azienda è impegnata… non è necessario fare l’abbonamento al Sole 24 ore ma conoscere alcuni dati economici (situazione del settore,  concorrenza, ecc.), potrebbe aiutarti a sostenere il colloquio che affronterai con maggiore consapevolezza.
  • Cura l’abbigliamento. Non è necessario essere impeccabili ma in ordine si.  Fai in modo che la tua postura da seduto durante il colloquio sia corretta: non devi sembrare un manichino impietrito ma far trasparire che sai atteggiarti correttamente.
  • La stretta di mano che inevitabilmente si scambierà con il tuo interlocutore e con altre persone che incontrerai in azienda, deve essere energica senza esagerare. E’ indice di personalità ben strutturata.
  • Guarda sempre in faccia il tuo interlocutore quando rispondi alle sue domande o racconti di te. Devi apparire sicuro di te, senza esagerare… lascia che chi ti ascolta pensi di saperne più di te (anche se talvolta non è così).
  • Evita di dire voglio lavorare, qualsiasi cosa mi va bene. Anche se è così semplicemente evita di dirlo.
Quando il colloqui finisce, mentre torni a casa, ripensa criticamente a ciò che hai detto e che hai fatto. Prendi un foglio e scrivi per punti i vari momenti che hanno caratterizzato il tuo colloquio, dall’ingresso in azienda all’uscita. Vedrai che ti capiterà di riflettere su frasi o comportamenti che avresti voluto gestire diversamente. In questo modo, se dovesse essere necessario affrontare un altro colloquio, sicuramente non commetterai gli stessi errori.
,

Voglio Lavorare sarà presto attivo e conterrà informazioni e piccoli astuti accorgimenti per trovare lavoro con più sprint.